Eventi

02 DICPubblico Dominio Open Festival

La prima edizione italiana del Pubblico Dominio #open festival una manifestazione dedicata ai temi del pubblico dominio e della cultura open, si terrà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre 2016.

I “sistemi bibliotecari” di Politecnico di Torino, Università di Torino, Biblioteche Civiche Torinesi - con la collaborazione della Fondazione Teatro Nuovo -  hanno dato vita negli ultimi anni ad un vero e proprio “Progetto bibliotecario urbano sul pubblico dominio”, teso a generare una consapevolezza diffusa attorno al concetto di pubblico dominio, a promuoverne l’alfabetizzazione e a sviluppare competenze tecniche ad esso connesse.

Il 2 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, la Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Prof.ssa Maria Paola Azzario, interverrà sul tema "Patrimonio culturale comune: da Palmira a Norcia. Quali strategie per la salvaguardia e la ricostruzione".


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01 DICUN NATALE DI SOLIDARIETA'

Il Centro per l’UNESCO di Torino, per collaborare alla raccolta fondi per la messa in sicurezza delle opere del Museo della Castellina di Norcia e per la ricostituzione della Biblioteca di Arquata del Tronto, ha ricevuto in dono dalla Juventus Football Club, con la quale da anni collabora con programmi contro il razzismo:

- 1 maglia ufficiale Juventus, con nome e autografo originale di Claudio Marchisio;
- 1 maglia ufficiale Juventus, con nome e autografo originale di Giorgio Chiellini;
- un pallone ufficiale Juventus con le firme originali di: Buffon, Marchisio, Chiellini, Dybala, Higuain, Cuadrado, Mandzukic, Barzagli, Asamoah (già richiesto dal Club per l'UNESCO di Verona)

Siamo disposti a mettere a disposizione questi doni, ai Club che ne faranno domanda entro il 14 dicembre, partendo da una base di 1.000,00 euro per ciascuna maglia e di 500,00 euro per il pallone.

Per informazioni: segreteria@centrounesco.to.it , 0116965476

30 NOVFestival dell'Educazione

“Il patrimonio culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che alcune persone identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni costantemente in evoluzione. Esso comprende tutti gli aspetti dell'ambiente derivati dall'interazione nel tempo fra le persone e i luoghi.”. ART. 2 Convenzione di Faro

Il 24 Novembre scorso, il Centro per l’UNESCO di Torino ha partecipato ad uno degli incontri del Festival dell’Educazione di Torino, intitolato “Scuole e musei. Fare il museo – Andare al museo. Educare al patrimonio culturale”.

Numerosi sono stati gli interventi, coordinati magistralmente da Stefano Benedetto, Dirigente Servizio Archivi, Musei e Patrimonio culturale della Città di Torino, il quale ha posto l’accento sulla complessità delle dinamiche di avvicinamento tra i due mondi: la scuola e il museo.

Desideriamo riportare la testimonianza di Francesca Pizzigoni, ricercatrice INDIRE, che ha illustrato le tappe del percorso formativo per destrutturare la complessità del rapporto museo-scuola e dare vita ad una realtà condivisa: il Museo Scolastico. Tale percorso prevede un periodo di reperimento di informazioni “a catena”, che saranno i tasselli con cui gli insegnanti, insieme ai propri alunni, creeranno un’attività didattica straordinaria.

 

29 NOVSeminario 'I molteplici sensi del paesaggio' Prof. Luca Vargiu

Si segnala il nono seminario del ciclo di 'Incontri con il paesaggio' realizzato nell'ambito dell'attività didattica del corso di laurea magistrale interateneo in 'Progettazione delle aree verdi e del paesaggio' tra l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, l'Università degli Studi di Genova e l'Università degli Studi di Milano. L'incontro si terrà giovedì 1 dicembre p.v. alle ore 17,30 nell'aula 5V del Castello del Valentino in Viale Mattioli 39 a Torino.

Il titolo dell'intervento è: 'I molteplici sensi del paesaggio' tenuto dal Prof. Luca Vargiu, docente di estetica presso l'Università degli Studi di Cagliari. Durante il seminario verranno presentati i due volumi: 'Esplorare nel passato, indagare sul contemporaneo' e 'Convocare esperienze, immagini, narrazioni'.


Informo che è necessario effettuare la prenotazione inviando una mail di conferma a: andrea.vigetti@unito.it.

08 NOVWUD Torino - Reuse, recycle, redesign

Il WUD (World Usability Day) è un evento organizzato dalla Società Italiana di Ergonomia (SIE), sezione Piemonte e Istituto Superiore Mario Boella di Torino con SIGCHI Italy, cui il Centro per l'UNESCO di Torino ha concesso il proprio Patrocinio.

Si tratta di un evento annuale che dal 2005 viene promosso su scala globale da una comunità di professionisti del design applicato ai servizi digitali. L’obiettivo primario dell’iniziativa consiste nella promozione attraverso il design di un’innovazione tecnologica sostenibile e abilitante l’espressione e la realizzazione individuale e della cittadinanza attiva.
 
Il WUD 2016 è dedicato al tema della sostenibilità, tema che a Torino è stato incentrato intorno al ruolo del design nel paradigma della circular economy.  L’evento è di natura divulgativa, prevede un programma con speaker e diversi workshop che si rivolgono a professionisti, ricercatori, imprenditori e anche studenti, afferenti sia al mondo pubblico sia privato, operativi nei campi del design e dell’innovazione in tutte le sue accezioni. Università, centri di ricerca, PA, grandi aziende e start-up sono tipiche affiliazioni di partecipanti e partner.

Il Vice Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Giovanni Chiesa, parteciperà all'incontro con un intervento dal titolo "Il ruolo dell'ICT per l'UNESCO".


Programma e maggiori informazioni sul Sito Internet WUD Torino 2016

UNESCO Network News

25 NOV25 novembre Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

Ricordando la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza sulle Donne, adottata dall’Assemblea Generale nelle risoluzioni del 20 Dicembre 1993 e del 12 Dicembre 1997, intitolata “Misure in materia di prevenzione del crimine e della giustizia per eliminare la violenza sulle Donne”, il Centro UNESCO di Torino ribadisce il suo impegno costante nella lotta per l’uguaglianza di genere, condannando ogni tipo di discriminazione nei confronti delle donne di tutto il mondo.

Una donna su tre, nel mondo, è stata picchiata, costretta ad avere rapporti sessuali o maltrattata a livello psicologico, almeno una volta nella vita.

“Il mondo non si può permettere di pagare questo prezzo.” - Ban Ki-moon, Segretario generale dell’ONU

La violenza esercitata contro una donna è una gravissima violazione dei Diritti Umani e rappresenta una forte minaccia per il suo carattere trasversale. Infatti, tali manifestazioni di violenza non conoscono frontiere sociali, economiche o nazionali; colpiscono donne di tutte le età e possono verificarsi in qualunque contesto.

Il messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, quest’anno, è volto a far riflettere sul legame esistente fra il cambiamento climatico e la violenza sulle donne, analizzando l’aumento degli episodi di abusi e molestie in relazione alla scarsità delle risorse e alle catastrofi naturali.

Le donne sono essenziali nella lotta contro il cambiamento climatico, in ragione delle loro conoscenze approfondite sulla gestione delle risorse naturali.

L’UNESCO opera al fine di elaborare strumenti efficaci per far fronte al cambiamento climatico, includendo gli studi di genere nella propria azione.

L’UNESCO propone una campagna di sensibilizzazione, che consiste in un test on-line basato sul binomio donne-clima.

Per fare il test, clicca qui.

V’invitiamo a partecipare all’iniziativa #orangetheworld promossa dalle Nazioni Unite, scegliendo l’arancione per simboleggiare un futuro migliore, libero dalla violenza.

Per conoscere tutte le iniziative promosse dalla Città di Torino in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, è possibile consultare l’opuscolo on-line:  “Da uomo a uomo diciamo basta”. 

 

09 NOV10 novembre Giornata Mondiale della Scienza

Proclamata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel 2001, la Giornata Mondiale della Scienza si celebra ogni anno il 10 novembre. Essa intende ribadire l'apporto della scienza per la pace e lo sviluppo, promuovere la consapevolezza dell’importanza della scienza e colmare il divario tra scienza e società.

Qui di seguito la traduzione in italiano del messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO Irina Bokova:

Quest'anno la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo è dedicata al tema “Celebrare i Centri Scientifici e i Musei della Scienza”. 

Il nostro punto di partenza è chiaro. La Scienza è al centro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, dell’Agenda per l’Azione di Addis Abeba, del Quadro d’Azione di Sendai, e dell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico. Questi accordi rappresentano una nuova visione della prosperità, della pace e del pianeta, per permettere ad ogni società di generare e condividere conoscenza, per alimentare ogni fonte di innovazione e creatività, per dare forma ad una strada per il futuro più giusta, inclusiva e sostenibile. Proseguire verso quest’obiettivo richiede un sempre maggiore sviluppo della scienza e legami più stretti tra scienza e società.

Questo è il motivo per cui i centri scientifici e i musei della scienza sono così importanti – per lo sviluppo delle capacità, per le azioni di sensibilizzazione, per inviare forti messaggi sull’importanza della scienza per uno Sviluppo Sostenibile.

I centri scientifici e i musei della scienza hanno un ruolo centrale nell’alimentare la curiosità di donne e uomini, in quanto laboratori attivi pieni di creatività, che promuovono la ricerca e propongono soluzioni per aiutare le società ad affrontare le sfide cui sono chiamate. I musei e i centri scientifici sono luoghi di educazione privilegiati nell’attuale era digitale, in cui sono necessarie iniziative innovative per promuovere l’insegnamento della scienza al di fuori delle aule scolastiche. Essi offrono modi eccellenti per incoraggiare i giovani, soprattutto le ragazze, a proseguire le loro carriere in ambito scientifico – per moltiplicare le nostre risorse scientifiche collettive.

Nel novembre 2015 l’UNESCO ha adottato una Raccomandazione sulla protezione e la promozione dei musei e delle loro collezioni, della loro diversità e del loro ruolo nella società, rafforzando il nostro impegno nel mobilitare i musei in qualità di agenti chiave per la pace e lo Sviluppo Sostenibile.

Quest’anno, nel celebrare la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, facciamo un passo in più insieme all’Associazione dei Centri Tecnico-scientifici e al Consiglio Internazionale dei Musei, per alimentare e condividere la conoscenza scientifica.

I centri scientifici e i musei della scienza sono luoghi per il dialogo, la comprensione e la resilienza. Il piacere e lo stupore che suscitano in tutti i visitatori, a prescindere dalla loro età, dalla loro origine e formazione, li uniscono attorno a valori comuni.

Con questo spirito, invito tutti i partner e i governi a fare tutto il possibile per sostenere, alimentare e sfruttare appieno il potenziale dei musei delle scienze e dei centri scientifici per dare forma ad un futuro più inclusivo e sostenibile per tutti.

 

Irina Bokova

 

Traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino

04 OTT5 ottobre Giornata Mondiale degli Insegnanti

Il tema della Giornata Mondiale degli Insegnanti 2016 è "Valorizzare gli Insegnanti migliorando il loro Status" ed esprime i principi fondamentali della Raccomandazione a cinquant’anni dalla sua stesura, mettendo in luce la necessità di sostenere gli insegnanti, come indicato nell'Agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

All'UNESCO è affidato un ruolo specifico per il raggiungimento dell'Obiettivo 4 "Assicurare un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti".

Qui di seguito il messaggio della Direttrice Generale dell'UNESCO Irina Bokova:

Quest’anno nella Giornata Mondiale degli Insegnanti si celebra il 50° anniversario dell’adozione della Raccomandazione OIL/UNESCO sullo Status degli Insegnanti del 1966. È anche la prima Giornata Mondiale degli Insegnanti (WTD) ad essere celebrata nella nuova Agenda 2030 per l’Educazione Globale adottata dalla Comunità Internazionale un anno fa.

Il tema di quest’anno, “Valorizzare gli Insegnanti, Migliorare il loro Status”, esprime i principi fondamentali della Raccomandazione a cinquant’anni dalla sua stesura, mettendo in luce la necessità di sostenere gli insegnanti, come indicato nell’agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Uno specifico obiettivo riguardante l’educazione, il numero 4, esprime l’impegno di “Assicurare un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”.

Gli insegnanti non solo hanno un ruolo centrale nel diritto all’educazione, ma sono anche fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi individuati nell’Agenda  2030.

Il piano d’azione per la nuova agenda, cioè il Quadro d’Azione 2030 per l’Educazione, sottolinea l’importanza fondamentale degli insegnanti per un’educazione equa e di qualità e, proprio per il loro ruolo, devono essere “adeguatamente formati, selezionati e remunerati, motivati e sostenuti all’interno di sistemi efficienti, gestiti in modo efficace, e con risorse adeguate.”

Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è necessario non solo aumentare in modo sostanziale il numero di insegnanti qualificati, ma anche motivarli valorizzando il loro lavoro. Entro il 2030, saranno necessari altri 3,2 milioni di insegnanti per garantire un’istruzione primaria a livello universale e altri 5,1 milioni di insegnanti per garantire un’istruzione secondaria di primo grado.

L’UNESCO, con la agenzie impegnate nella Giornata (OIL, UNICEF, UNDP e EI) e l’International Task Force on Teachers, dedica questo giorno alla celebrazione di un impegno intergovernativo unico – il solo strumento regolativo internazionale per gli insegnati – e ribadisce il suo impegno nella valorizzazione della professione.

 

Traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino.

03 OTT3 ottobre Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Si celebra oggi la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita per commemorare il naufragio che, il 3 Ottobre del 2013, causò la morte di 386 migranti, in maggioranza eritrei, con oltre 20 dispersi e solo 155 sopravvissuti – tra questi anche 40 minori non accompagnati.

Il naufragio di Lampedusa è, ad oggi, una delle più gravi tragedia mai avvenute nel Mediterraneo.

Durante questa giornata saranno svolte in tutta Italia iniziative volte a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dell’accoglienza e della solidarietà tra i popoli.

Celebrazioni sono previste a Lampedusa (con la marcia di un gruppo di sopravvissuti verso la Porta d’Europa), in Senato e a Roma, con un flash mob organizzato davanti al Pantheon non solo per ricordare le vittime dell’immigrazione, ma anche per chiedere una politica d’accoglienza più aperta e rispettosa della dignità umana come valore universale.

21 SET21 settembre Giornata Internazionale della Pace

Messaggio di Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO 

Questi sono tempi difficili, per l’umanità, per il pianeta.

La povertà continua ad affliggere il nostro pianeta, e le disuguaglianze stanno diventando sempre più profonde. I conflitti continuano a lacerare le società, causando l’immensa sofferenza di milioni di uomini e donne. La violenza dell’estremismo è in crescita – barbari atti di terrore colpiscono comunità in ogni regione. Il mondo sta affrontando la più importante crisi migratoria e di rifugiati del nostro tempo, con 65,3 milioni di persone costrette a migrare nel 2015. Il patrimonio culturale dell’umanità e la diversità sono sotto attacco. Siti Patrimonio mondiale vengono distrutti per annientare il messaggio di tolleranza che essi rappresentano. Allo stesso tempo, il pianeta sta affrontando le pressioni crescenti causate dalle conseguenze del cambiamento climatico.

Tutto ciò mina i fondamenti della Pace, più di ogni altra cosa, e sottolinea l’importanza fondamentale dell’azione globale, guidata dai valori e dai principi delle Nazioni Unite.

Questo è lo spirito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico, che definiscono un nuovo programma per la Pace – per i Diritti Umani e la dignità, per la giustizia e la prosperità, per la sostenibilità e la protezione del nostro pianeta.

Nell’Agenda 2030 si afferma che “non ci può essere sviluppo sostenibile senza Pace e non ci può essere Pace senza sviluppo sostenibile”. I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promuovono una nuova idea di costruzione della Pace, e l’UNESCO ha un ruolo chiave ad ogni livello, per rafforzare, secondo quanto affermato nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 16, “società pacifiche, giuste ed inclusive” sulla base del buon governo, di istituzioni inclusive, di responsabilità e giustizia per tutti.

Per migliorare la situazione attuale, abbiamo bisogno di nuovi modi di agire a livello globale, di nuove partnership tra i Governi, la società civile e il settore privato, di nuovi modi di dare maggiore potere a donne e uomini.

Questo deve essere il nostro punto di partenza – i diritti degli individui e la dignità di ogni donna e uomo. L’Atto Costitutivo dell’UNESCO afferma che le difese della Pace devono essere costruite nelle menti delle donne e degli uomini – attraverso l’educazione, la libertà di espressione, il dialogo interculturale, il rispetto dei Diritti Umani e della diversità culturale, e la cooperazione scientifica. Redatto nel 1945 dopo una guerra terribile e devastante, il suo messaggio è cruciale nelle attuali società in continua trasformazione e mutamento.

Mantenere la Pace significa costruirla ogni giorno, in ogni società, con ogni donna e ogni uomo. Significa vivere insieme, e lavorare verso un futuro migliore, comune per tutti.

(traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino)

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Novità

Patto Club e Centri per l'UNESCO per uno Sviluppo Urbano Sostenibile

Sabato 26 novembre, durante il Corso di Formazione FICLU "1947-2017: 70 anni di Club per l’UNESCO. Valori e temi UNESCO nelle attività FICLU", è stato presentatato il Patto “CLUB e CENTRI per l'UNESCO per uno Sviluppo Urbano Sostenibile”.
Domenica 27 novembre, la prima risposta postitiva del Sindaco di Lamezia Terme, città dove si svolgeva il Corso.
Lunedì 28 novembre, la Presidente FICLU lo ha presentato con buon esito alla Sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino.

 

Mercoledì 30 novembre, sempre la Presidente FICLU ha ricevuto l’approvazione e la firma del Patto da parte della Sindaca di La Morra, Marialuisa Ascheri, a conclusione della presentazione del primo Piano di gestione del Comune di La Morra, uno dei 101 Comuni presenti nel 50° sito Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

E’ un ottimo inizio e tutti i Presidenti dei Club sono impegnati a fare altrettanto presso i Sindaci, e presso le altre istituzioni, per questo Patto che è pietra miliare per la costruzione di una concreta alleanza tra pubblico e privato, come nella tradizione FICLU, in vista della realizzazione di un vero Sviluppo Sostenibile.

 

Corso di Formazione per Insegnanti Migrazione e Accoglienza

Donne, Migrazione e Diritti Umani

Il 28 Novembre 2016 si è svolto il primo incontro del Corso di Formazione per gli Insegnanti delle classi iscritte al Percorso Formativo “Migrazione e Accoglienza”, presso il Campus dell’ONU di Torino.

Tema dell’incontro “Donne, Migrazione e Diritti Umani” .

Hanno partecipato 85 insegnanti, una partecipazione numerosa e attiva, che ha sottolineato l’attenzione e l’interesse dei docenti per il progetto proposto dal Centro per l’UNESCO di Torino.

(Totale degli iscritti al Percorso Formativo: 32 scuole, 2000 tra studenti ed insegnanti) 

Nel corso del pomeriggio, dopo il benvenuto e l’introduzione della Presidente del Centro per l’UNESCO Maria Paola Azzario, sono intervenute:

- Daniela Finocchi, giornalista e saggista, ideatrice del Concorso letterario “Lingua Madre”, che ha illustrato come il Concorso sia capace di combinare l’aspetto didattico di apprendimento della lingua con quello culturale di conoscenza e scambio. I supporti video hanno permesso di entrare in contatto direttamente con alcune delle scrittrici coinvolte nell’iniziativa per poter cogliere il profondo senso di identità legato alla lingua

 

- Ivana Roagna, Avvocato, esperta di diritto internazionale dell’UNICRI, che ha disegnato, un quadro chiaro circa la realtà della donna migrante. La sua analisi ha 

fornito informazioni interessanti e stimolanti, a partire dalle 


statistiche sulla percentuale delle donne migranti, fino all’illustrazione dei possibili percorsi di vita che vengono intrapresi da queste ultime.

La giornata si è conclusa con le domande degli insegnanti, che sono state utili a sottolineare e chiarire i punti più complessi, nonché a dare nuovi spunti di riflessione. 

 

 

 

 

 

 

 

GRAN TOUR: Torino città creativa: da Italia '61 al campus delle Nazioni Unite

Sabato 3 dicembre, ore 10 - 12:30

 

 

“Creatività e Design: come cambia la città” è il tema dell’ultima edizione del 2016 di Gran Tour. A partire dal riconoscimento di Torino come “Città Creativa UNESCO per il Design”, fondato sul patrimonio materiale e immateriale collegato con la sua storia di Città dell’Automobile, del Car Design e dell’Innovazione Tecnologica, i percorsi di Gran Tour offrono l’opportunità di lasciarsi accompagnare in un viaggio nella città in trasformazione.

 

La speciale visita al Campus ONU di Torino permette di conoscere la trasformazione dei Padiglioni di Italia ‘61 che ospitavano la “Mostra delle Regioni”, in strutture che oggi accolgono Organizzazioni delle Nazioni Unite impegnate sui temi dei diritti umani, del lavoro, della giustizia, dell’organizzazione internazionale: ITC/ILO, UNICRI, UNSSC, Centro per l’UNESCO di Torino, SIOI. Si tratta di una riqualificazione unica ed illuminata che ha reso questa zona verde e poco conosciuta di Torino l’unico Campus delle Nazioni Unite al mondo.

Visita a cura del Centro per l'UNESCO di Torino.

 

 

Prenotazioni entro venerdì 2 dicembre alle ore 12.00.

Modalità di prenotazione:

• On line collegandosi al sito internet www.abbonamentomusei.it
• Tramite il numero verde 800 329329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18
• Recandosi presso Infopiemonte-Torino Cultura, via Garibaldi angolo piazza Castello, Torino, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18

CLICCA QUI per scaricare il Programma completo

 

 

Assemblea Generale Federazione Europea Club, Centri e Associazioni UNESCO

Minsk, 11-13 novembre 2016

Si è svolta a Minsk (Bielorussia) dall'11 al 13 novembre 2016, l'Assemblea Generale della Federazione Europea dei Club, Centri e Associazioni UNESCO.

Erano presenti 36 delegati provenienti da 11 Stati membri. La delegazione della Federazione Italiana era composta dalla Presidente Maria Paola Azzario, da Barbara Costabello (Centro per l'UNESCO di Torino) e da Antonio Vernier (Club per l'UNESCO di Cagliari).


Si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche: la Presidente FICLU Maria Paola Azzario è stata riconfermata Vice Presidente della Federazione Europea, importante conferma del valore delle attività svolte da tutti i Club e Centri per l'UNESCO italiani.

La composizione del Consiglio Direttivo della Federazione Europea per il periodo 2016-2020 è la seguente:

Presidente: Daniela Popescu (Romania)

Vice Presidenti: Maria Paola Azzario (Italia), Dzmitry Subtselny (Bielorussia), Aleksandar Protic (Francia)

Segretaria Esecutiva: Marina Christophides (Cipro)

Tesoriera: Yulia Averina (Russia)

Membri: Eduard Geshev (Bulgaria), Milica Dromnjakovic (Serbia)

 

 

Durante l'Assemblea si sono anche celebrati i 15 anni della Federazione Europea, fondata nel 2001. Per l'occasione è stata realizzata una pubblicazione che riassume le principali iniziative svolte e le prospettive future. Durante l'Assemblea sono intervenuti, oltre alla Presidente Popescu, i precedenti Presidenti EFUCA presenti: Maria Paola Azzario e Lionel Vinour.

 

Altre fotografie sono disponibili sulla Pagina Facebook del Centro per l'UNESCO di Torino.

 

 

 

 

 

 

 

Storie dei nostri giovani nel mondo - Chiara, Racconto Tallinn (prima parte)

Sono quasi le sette del mattino, è ancora buio pesto, ma è già il momento di mettersi in cammino. Dopo nove ore di viaggio in pullman e poche di sonno, abbiamo attraversato ben due confini per arrivare a Tallinn, la capitale dell'Estonia.

Nonostante il lungo viaggio, sono impaziente di andare alla scoperta di una nuova città. Raggiunto il centro, grazie ad un tram di ultima generazione, le strade sono ancora deserte. Regna il silenzio e, se non fosse per il vento freddo e il cielo che a poco a poco va schiarendosi, il tempo sembrerebbe essersi fermato. Mi chiedo se è anche questa la “lentezza” attribuita dai nostri amici lituani allo stile di vita estone.

Oltre a tre piccole avventuriere italiane, si scorge solo qualche passante a prima vista poco raccomandabile. O forse la loro innocenza è solo avvolta dalla misteriosa atmosfera che aleggia sulle mura medievali e i campanili appuntiti.

Seguendo l'itinerario ultimato nella notte, ci dirigiamo su per la collina di Toompea verso la terrazza panoramica di Kohtuotsa. Lungo la strada i miei occhi vengono immediatamente rapiti dalla maestosità della Cattedrale di Aleksandr Nevskij che, con le sue cupole a cipolla ed altri elementi caratteristici dell'architettura cristiana ortodossa, per un momento riesce bene a farmi immaginare di essere in territorio russo. Fino a qualche decennio fa, in effetti, sarebbe stato così. La suggestione aumenta una volta entrate al suo interno, mentre si svolge una liturgia ortodossa. È la prima a cui assisto e con curiosità osservo i fedeli in piedi, perlopiù donne anziane con il capo coperto da vivaci foulard, che seguono il monotono canto recitato dal sacerdote. Quest'ultimo, anche lui in piedi, dà le spalle all'uditorio.

Emblema di una cultura appartenente al passato, ma al contempo di una religione tuttora attuale, la facciata della cattedrale si oppone alla sede del Parlamento della Repubblica d'Estonia, a sua volta simbolo dell'indipendenza ritrovata solo nel 1991 con il crollo dell'Unione Sovietica.

Mancano ormai pochi minuti all'alba, quindi acceleriamo il passo e raggiungiamo il punto panoramico per goderci lo spettacolo. In realtà, purtroppo, il cielo è quasi completamente coperto dalle nuvole, e solo per pochi attimi riusciamo a intravedere il chiarore roseo all'orizzonte.
Il panorama, in ogni caso, mozza il fiato. A rendere il tutto ancora più poetico, sul muro che fa da cornice alla visuale, campeggia la scritta: “The Times we had.”.

Volgendo lo sguardo da destra verso sinistra, si scorgono lontani gli edifici moderni che cercano invano con la loro altezza di rubare l'attenzione ai protagonisti indiscussi della scena: le casette colorate dai tetti spioventi, le monumentali chiese dalla tipica architettura nordica e, quasi come un miraggio, lo spettacolare Mar Baltico.

Dopo aver fatto il carico di energie sia dello spirito, grazie allo spettacolo di Kohtuotsa, sia fisiche, con la tanto desiderata prima colazione, cominciamo ad esplorare la città con la luce del giorno. Dal 1997 il magnifico centro storico di Tallinn fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO, in quanto “esempio eccezionalmente completo e ben conservato di una città commerciale del Nord Europa medievale”. Tra le numerose architetture presenti, emerge la Chiesa gotica di St. Olav che oggi raggiunge i 124 metri di altezza. Durante il Medioevo era l'edificio più alto del mondo, pensato come segnale per l'avvicinamento delle navi, e si innalzava originariamente per ben 159 metri.

La Piazza del Municipio si apre concedendo la vista alle tipiche casette con i tetti a punta e la facciata piatta, che catturano la mia attenzione insieme al Palazzo Comunale, eretto nel XV secolo in stile gotico. Storicamente la piazza ha avuto funzione di mercato e luogo di incontro, oggi è circondata da ristoranti e negozi di souvenir.

Una delle stradine più caratteristiche che si intersecano nel centro storico di Tallinn è il cosiddetto Passaggio di S. Caterina, un vicolo che porta il viandante indietro nel tempo. Quasi nascosto agli occhi dei più, questo gioiello medievale si caratterizza per gli originali archetti in pietra che collegano le mura. Lungo un lato del passaggio sono esposte alcune pietre tombali appartenenti al XIV secolo, dall'altro, invece, si possono osservare artigiani locali alle prese con la lavorazione di vetro, ceramica, tessuti e metalli preziosi.

Con questo ritratto di una Tallinn medievale, si conclude qui la prima parte della mia avventura in Estonia.

Altre fotografie sulla Pagina Facebook del Centro per l'UNESCO di Torino.

 

Giornata Inaugurale del Percorso Formativo MIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

7 NOVEMBRE 2016 PALAZZO LASCARIS

7 novembre 2016 Giornata Inaugurale del

Percorso Formativo "Migrazione e Accoglienza. Pensare a livello globale per agire a livello locale"

ore 9-12.30

Palazzo Lascaris - Sala Viglione 


In occasione dell’Anno Internazionale per la Comprensione Globale, il Centro per l’UNESCO di Torino, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte ed il MIUR-USR per il Piemonte, propone alle scuole di Torino e del Piemonte, il Percorso Formativo 2016/2017, intitolato “Migrazione e Accoglienza: Pensare a livello globale per agire a livello locale”.  

 

Hanno già aderito 32 Istituti scolastici per un totale di più di 2mila tra studenti e docenti.

  • Come affrontare il tema migrazione su scala locale, consapevoli dello scenario mondiale?
  • Come si può agire rispettando la dignità della persona e la Carta dei  Diritti Umani?
  • Qual è e quale sarà il ruolo dei social media? 

Queste le principali domande cui sono stati chiamati a rispondere autorità ed esperti che hanno dato vita alla Giornata Inaugurale del Percorso Formativo “Migrazione e Accoglienza”.


La Giornata, primo momento formativo di un Percorso che durerà sino a maggio 2017, dedicato a docenti, studenti e genitori delle Scuole del Piemonte, si è tenuta lunedì 7 novembre 2016- ore 9/12.30 presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino), sede del Consiglio Regionale del Piemonte. All’incontro hanno partecipato  Renato Saccone, Prefetto di Torino, Maria Paola Azzario, Presidente Centro per l’UNESCO di Torino, Mauro Laus, Presidente Consiglio Regionale del Piemonte e Presidente Comitato D.D. Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero, Assessore Lavoro, Istruzione, Formazione Regione Piemonte, Alberto Simoni, responsabile Settore Esteri “La Stampa”, Roberta Ricucci, Università di Torino e FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione), Maria Torelli, ispettrice MIUR-USR Ufficio Scolastico Regionale Piemonte. 

Il Percorso proseguirà con altre 12 ore di formazione per insegnanti, studenti e genitori, in 4 incontri presso il Centro per l’UNESCO di Torino, (novembre 2016 – febbraio 2017) ed una Giornata Conclusiva, l’8 Maggio prossimo, per l’esposizione dei lavori degli studenti chiamati ad essere PROTAGONISTI POSITIVI di un PRESENTE PLURALE.

 

SCARICA IL PROGRAMMA del 7 novembre

 

SCARICA IL QUADERNO n° 111 "MIGRAZIONE E ACCOGLIENZA" SUSSIDIO PER INSEGNANTI E GENITORI

 

PER INFO Centro per l’UNESCO di Torino Tel. e Fax 011/6936425 Tel. 011/6965476 info@centrounesco.to.it - segreteria@centrounesco.to.it - www.centrounesco.to.it

 

 

Storie dei nostri giovani nel mondo - Chiara, Lituania

Pubblichiamo il primo resoconto inviatoci da Chiara Bravo, studentessa presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università degli Studi di Torino ed ex stagista del Centro per l'UNESCO di Torino, attualmente impegnata a Vilnius (Lituania) per un tirocinio.

Inauguriamo così la rubrica "Storie dei nostri giovani nel mondo": per condividere racconti, riflessioni e fotografie di chi sta vivendo un'esperienza all'estero.

 

"Vilnius mi ha colpito sin da subito per la sua modesta tranquillità, una caratteristica che alle volte mi fa dimenticare di trovarmi in una capitale. Pur alloggiando in pieno centro, la zona è abbastanza vivibile durante qualsiasi giorno della settimana.

Il centro storico della città è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1994, in quanto testimonianza di insediamenti da parte di diverse popolazioni e culture europee nel corso dei secoli.
Tale multiculturalità è immediatamente evidente dalla Torre di Gediminas, uno dei punti panoramici più celebri della città. Da qui si possono scorgere edifici storici appartenenti a diversi stili architettonici (Gotico, Barocco, Neoclassico) che il corso del fiume Neris separa dai grattacieli della zona più moderna. Pittoreschi sono anche i luoghi di culto che testimoniano la coesistenza di diverse religioni: chiese e cattedrali cattoliche, ortodosse e sinagoghe.

Ad ovest del centro storico si trova il quartiere di Uzupis, una repubblica indipendente che si distingue dal resto della città per il suo estro eccentrico e anticonvenzionale. Diversi artisti, poeti, musicisti hanno lasciato e continuano ad imprimere il loro segno negli angoli di questa zona attraverso murales, scritte o sculture.

La Costituzione della Repubblica di Uzupis è inusuale, si possono leggere punti come: “Ogni uomo ha diritto di essere consapevole della propria pochezza e della propria grandezza”; “Ogni uomo ha il diritto di piangere”; “Ogni uomo ha il diritto di essere unico” e così via. Il documento è affisso lungo una strada in più di 20 lingue diverse, tra le quali anche l'italiano.

Spostandosi in periferia, da un lato si respira ancora l'atmosfera di "città post sovietica" con edifici più spogli e apparentemente abbandonati, dall'altro si scoprono le abitazioni tipiche in legno dai colori accesi e dall'aria misteriosa.

Un'altra caratteristica di Vilnius che salta subito all'occhio è la vastità di verde che si estende dai confini della città al suo stesso interno con parchi e boschetti. Verde trasformatosi ben presto dopo pochi giorni in una tavolozza di colori autunnali che richiamano la stessa bandiera della Lituania.

Circa due settimane fa, insieme ad alcune ragazze con cui condivido l'esperienza, ci siamo avventurate nel Parco Regionale Verkiai, a pochi chilometri da Vilnius. Camminando nel bosco per l'intera giornata, siamo andate alla scoperta dei Laghi Verdi, due tra i più grandi laghi della zona. Fortunatamente quel giorno il sole ci ha graziate e di conseguenza ho potuto godere a pieno del meraviglioso panorama. Uno spettacolo della natura per me del tutto nuovo. L'acqua cristallina del lago rifletteva le foglie multicolori del bosco in maniera incantevole e trasmettendo una sensazione ineguagliabile di pace.

L'approccio con la lingua personalmente non l'ho trovato difficile, in quanto quasi tutti i giovani parlano fluentemente l'inglese, mentre con gli adulti sono riuscita più volte a cavarmela con il russo. Ormai anche sentire il lituano è diventata un'abitudine, ma mi è ancora impossibile andare oltre la distinzione dei differenti suoni e di pochissime parole.

Scettica nei confronti dello stereotipo secondo cui le popolazioni nordiche sono fredde e poco amichevoli, sono stata felice di constatare che, come tutti i pregiudizi, anche questo si fermava alla mera apparenza. Il sorridere a un passante non è di certo tipico della cultura locale, ma una volta intrapresa una conoscenza più approfondita e una certa confidenza, la maggior parte dei lituani si rivela essere cordiale e alla mano.

Per quanto riguarda il tirocinio, lavoro a tempo pieno presso gli uffici di una start-up che si occupa di organizzare tour con guide turistiche locali attraverso una piattaforma online. Oltre a collaborare nell'organizzazione dei tour, mi occupo di contattare le guide, le agenzie turistiche e tradurre alcuni articoli e post per il blog. Il clima in ufficio è abbastanza confidenziale e tutti i colleghi sono stati disponibili fin da subito.

La responsabile dell'azienda ha anche offerto, a me e ad un'altra ragazza, di tenere delle lezioni di inglese una volta a settimana ad un gruppo di bambini tra i 5 e i 10 anni. Abbiamo iniziato due settimane fa ed immediatamente mi sono affezionata a questi bimbi biondissimi che ogni venerdì scorrazzano per la campagna lituana. Il posto dove facciamo lezione, infatti, è una scuola diversa dal solito che si trova a circa 40km fuori da Vilnius, letteralmente immersa nella natura.
Più che una scuola, l'ambiente è quello di una vera e propria casa. Qui i bimbi fanno lezione normalmente ogni giorno, tranne il venerdì che è dedicato ad altre attività: si inizia con una corsa mattutina di 2 km, qualche esercizio di ginnastica e bagno nel laghetto; una volta tornati dentro la scuola, tra una canzoncina e l'altra, i bimbi fanno a gara per dividersi nei due gruppi che si occuperanno rispettivamente di pulire gli spazi comuni e cucinare il pranzo; le ultime ore della giornata sono dedicate alla lettura e alla nostra lezione di inglese.

E' stato sorprendente vedere come i bambini possano in questo modo sviluppare, già dalla tenera età, un determinato senso di responsabilità e di collaborazione, senza togliere tempo al gioco e all'istruzione. Passare quel giorno a settimana con loro mi rende felice e loro ci hanno dimostrato affetto sin dal primo giorno in cui li abbiamo conosciuti. Perfino chi parla pochissimo inglese, cerca sempre di farsi capire in un modo o nell'altro, anche solo con un tenero grande sorriso.

Ed ecco qui una ricca sintesi del tempo trascorso in terra lituana fino ad oggi".

 

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